In molti mi hanno consigliato l’acquisto di questo obiettivo, un po’ per il prezzo abbastanza abbordabile ma soprattutto per la resa finale.
Gli obiettivi con focale fissa hanno la fortuna di raggiungere f più bassi dei soliti 4,5.6 e di conseguenza raccolgono molta più luce, fattore molto utile quando si vuole dare risalto ai primi piani.

Dai pochi scatti che ho fatto ho notato come i soggetti a fuoco si stacchino armoniosamente dallo sfondo. E’ un effetto veramente gradevole.

Update: questi sono i primi risultati. La prima è stata fatta con il 55-200mm Nikkor, la seconda col 50mm

P.S. Notare il flare a 14 spicchi!

L’unico inconveniente per la mia Nikon D60 (e pure per le D40 e D40x) sta nel fatto che queste macchine non montano un motore per la gestione dell’autofocus, relegando il compito all’elettronica dell’obiettivo. Ciò porta a dovere mettere a fuoco manualmente il soggetto, procedura per chi è alle prime armi, non proprio piacevole.

Piccolo hint del Venza (e confermato da Ken Rockwell): quando il soggetto è a fuoco nel mirino in basso a sinistra compare un pallino verde di ok.

L’alternativa per questi modelli è l’acquisto del recente Nikkor 50mm 1.4 AF-S (una versione f 1.8 non è stata annunciata da Nikon), che però montalenti G (ovvero più economiche).