Il mondo della fotografia è in continua evoluzione. E’ un universo di informazioni, dettagli, esperienze e consigli inestimabili.
Meccanica, ottica, elettronica, chimica ed informatica si mescolano per dare la luce a schifezze o a capolavori.
Ho però l’impressione che molti di questi aspetti rimangano generalmente nell’ombra, come argomenti di nicchia. Perchè il cinema, che è figlio primogenito della fotografia ha acquisito così tanta importanza rispetto alla fotografia? Mi spiego con un semplice esempio: pensate al nome di tre registi famosi.Ora pensate al nome di tre fotografi famosi.

Da quando la fotografia per me è diventata una passione “seria” (nel senso che mentre prima scattavo foto casualmente quando mi recavo in un posto nuovo, ora mi visito nuove locazioni proprio per fare foto) ho iniziato a trovare affascinante tutte le tecniche che si adottano a seconda dei casi: catturare al meglio un’esperienza oppure personalizzare in qualche modo un soggetto.

Dopo migliaia di scatti con la Canon A520 mi sono deciso a passare a qualcosa di più performante. Ho preso una Nikon P80, tentato dal pseduo grand’ angolo e dal potente zoom (18x). Per queste caratteristiche non sono state mantenute, ma c’era qualcosa che non mi andava. Mi sembrava che la qualità dell’immagine non fosse eccelsa, così dopo aver fatto un test: due macro dello stesso soggetto sono tornato al negozio e per poca differenza di prezzo sono entrato nel mondo della reflex: Nikon D60.
Primo shock: manca la mancanza del live view. Secondo shock: lo zoom manuale. E poi per il peso e la grandezza, la necessità di una borsa.

L’infinità di ottiche diverse, la stabilizzazione (beh questa non l’avevo neanche sulla mia Canonina).Diciamo che con le reflex digitali si è portati a fare più scatti dello stesso soggetto, perchè uno o due non bastano (sia lode alle sd corpose).Il cavaletto è veramente necessario in alcune situazioni.La velocità, il multi scatto, il raw. Alcuni degli scatti che preferisco li ho fatto con una misera 4Megapixel e infatti al momento l’unica foto che è piaciuta a qualcuno l’ha scattata proprio la A520.

Qui di seguito trascriverò, aggiornando di volta in volta, le varie tecniche che sono riuscito a riprodurre con la mie manine pacioccose e con le macchine che ho potuto utilizzare.