Convertire, editare e creare un DVD da file VOB

Incaricato di creare un DVD a partire da una serie di file VOB mi sono dovuto ingegnare a trovare la soluzione più rapida possibile.
Il file VOB (che poi sono sostanzialmente mpeg2) erano divisi in più parti. Alcuni di questi erano rovesciati, altri contenevano pezzi da tagliare.

Soluzione per l'Editing

Il buon vecchio VirtualDub o meglio la mod VirtualDub-Mpeg2 (sennò col cacchio che apre gli mpeg2 permette di ruotare il filmati (Video->Filters->Add-> Rotate) e naturalmente di splittare i file (selezionate il frame iniziale che vi interessa, premete Home, seleziona il frame finale e premete Fine. Poi salvate la sezione di file in formato avi).

Soluzione per l'Authoring
Qui ancora non ho trovato qualcosa di valido in ambito open. Mi sono affidato al TMPGEnc Authoring Worsk 4 che con qualche drag&drop e un wizard ha convertito gli avi in mpeg2, ha creato un menu minimale e si pure preoccupato di masterizzarlo su disco.

Android, Python e remote development

Gli step da seguire sono quelli di questa pagina.

In case you have a vanilla phone like I do, you will need to follow these steps:

  • download and install the Android SDK for your platform
  • add the SDK tools to your system path, for instance on Windows run this in a shell:
> set PATH=%PATH%;path_to_android_sdk\tools
  • activate USB debugging on your phone (Parameters > Applications > Development > USB Debugging)
  • setup your system to detect your device as explained here (on Windows, it means installing the usb driver from the SDK)
  • check that your phone is detected correctly by running adb get-state (if everything is ok, the result should be ‘device’)
  • check out the Android Scripting Environment svn repository on your computer (see this page)

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Un'altra serata in VPN

Avevo già una mezza idea di inaugurare la sezione "lavoro" con il post precedente(quello sulle ore di lavoro). Alla luce di questa serata l'idea si è rafforzata ancor più.

Questo per dirvi quanto sia facile  perdere una serata per raccapezzarsi in qualche modo dietro alla allegra tripletta SAN, VmWare ESX e Blade Center. Queste belle entità, figlie di un Dio minore, hanno l'allegra abitudine di far perdere ore ed ore di lavoro (e di tempo libero, anzi no di vita quando parliamo di straordinario)per delle piccolissime stronzate. Mettici pure il fatto che a chi li dovrebbe gestire (IO) andrebbe concessa una minima formazione da parte di qualche ente certificato (no stampare un RedBook della IBM non basta).

Anche perchè a forza di esperimenti sui vari pannellini di un'interfaccia web che pare fatta dai Grandi Antichi, si rischia di fare esplodere prima o poi, in primis la pazienza del sottoscritto.

Memento

L'IBM ha la fissa per Java e di conseguenza la maggior parte dei tool amministrativi sono fatti con qualcosa di javoso. Vorrei ricordare a questi esperti che le applet da integrarsi nel web si sono estinte da parecchio tempo e che nella maggior parte dei casi di emergenza NON hai a disposizione un pc su cui installare JAVA.

Poi un giorno vi parlerò di Qmail, di quello che gli gira attorno e di come lo abbia abbandonato dopo 4 anni di utilizzo.

A che ora sono entrato in ufficio stamattina?

Dato che generalmente accendo il PC dopo aver timbrato l'entrata in ufficio, per sapere se posso uscire come faccio? Chiamo l'ufficio del personale che mi manda a quel paese? No. Devo trovarmi un'alternativa rapida e precisa.
Ecco una delle alternative possibili

  • Se uso Windows Vista / Seven premo CTRL+ALT+CANC e nel pannello Performance leggo il valore uptime
  • Su GNU/Linux o OSX da terminale uso il comando uptime
  • Da Windows XP
  • In inglese
    Start
    -> Run -> Cmd /k systeminfo | find "System Up Time". 
  • In Italiano
    Start -> Esegui -> Cmd /k systeminfo | find "Tempo di funzionamento sistema"
  • Dovrebbe stamparvi ore, minuti e secondi dall'accensione del pc.

E se ho riavviato il PC durante la giornata? Uffa...

Allora, sempre da Windows: Start -> Esegui -> eventvwr.msc e cercate l'evento con ID 6005, qualcosa del tipo  "The Event log service was started." Dovreste trovare una corrispondenza per ogni riavvio del PC.

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La lettiera per gatti con carrucola

La noiosissima e alquanto sgradevole procedura di pulizia di una cassetta per gatti può essere automatizzata utilizzando una versione moderna della stessa.
La base della cassetta è formata da una rete in plastica rigida forellata e innalzabile con una manovella laterale alla cassetta. La base viene coperta dalla lettiera per gatti.
Successivamente dopo che il felino ha espletato i suoi bisogni si gira la manovella, che oltre a sollevare la base la fa ruotare orizzontalmente. Arrivata alla cima si apre la cassetta nella parte superiore e si preleva la base.
Prima di riabbassarla del tutto si versa la sabbia della cassetta in contenitore, che è stata ormai filtrati degli oggetti più grossi.
Si riabbassa quindi la base e si riversa la lettiera dal contenitore.

Ixodida geneticamente modificabile

Le soluzioni classiche, quali la riproduzione di versi di rapaci non funzionano sui piccioni metropolitani. Del resto come cavolo fa un piccione nato e cresciuto in città a conoscesere il verso di un falco?
Pensiamo che la soluzione
Modificare le zecche, il migliore vettore per i colombi, in modo che rendano impotenti/sterili i piccioni.

Requisiti

  • qualche biologo, ingegnere biomedico, esperto di biotecnologie
  • un ornitologo
  • zecche
  • piccioni o colombi
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Il display sul lunotto

Volete salutare un amico che vi antecede in coda? Volete avvertire di un pericolo imminente qualcuno?
Oppure volete semplicemente insultare con qualche frase ad effetto il classico truzzetto col berrettino che vi segue su una macchinetta francese?
Se a tutte le domande avete risposto affermativamente il retro-display è quello che fa per voi.
Gestibile da un semplice palmare o cellulare posato sul cruscotto, vi permette di scrivere messaggi di testo o immagini sul display posteriore, via bluetooth.
Nella versione deluxe il display è a colori e in 16/9. Ha un\’entrata vga per collegare un lettore multimediale e proiettare filmati o animazioni.

Il piega-lenzuola automatico

Piegare lenzuola, copridivani e qualsiasi altra cosa composta di materiale stoffaceo abbia una superficie superiore a quella di una tovaglia di dimensioni standard, è una procedura noiosa e difficile. Soprattutto se si opera in solitario.

Il progetto prevede la creazione di una struttura semovibile o fissa, che permetta ad una persona di piegare correttamente questi oggetti, un numero di volte sufficiente ad essere riposti comodamente in qualche scomparto apposito (mobili, armadi, cassetti).
Teniamo anche conto della legge fisica che limita la piegatura di un oggetto a non più di 8 azioni. A parti rare eccezioni…

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