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il blog di un diversamente sano di mente

Category: Fotografia

Negative space e stampa fotografica

Illusioni ottiche, loghi e composizione fotografica sono solo alcuni esempi di spazi negativi  comuni. In particolare in graphic design i creativi sono quelli che ne fanno più uso per realizzare brand unici. Amazon, FedEx, Carrefour per citare qualche esempio.

L’idea di veicolare un messaggio dentro un altro mi ha sempre fatto pensare a concetti come il watermark, la firma d’acqua,  la steganografia, dove appunto messaggio è “nascosto”, o meglio non è percepibile immediatamente, dentro un altro usato come veicolo.

I giapponesi hanno persino un kanji ad hoc per rappresentare questo concetto: ma

Finito il preambolo necessario giungo a descrivere l’idea, o meglio la genialata che mi è venuta in mente mettendo insieme altri due concetti:

  • spazio negativo
  • stampa di immagini
  • risparmio (di denaro e di spazio)

Tutto è nato dalla mia volontà di stampare alcune fotografia in formato 1:1, utilizzando però una stampante che al massimo stampa fotografie a sublimazione (dalla resa per me fenomenale) in un formato ridotto rispetto a quello originale.

Alternative? Un banale collage? Si può fare ma insorgono alcuni problemi:

  • bisogna ritagliare l’immagine originale in sotto immagini dalle dimensioni corrette
  • la proporzione della stampa non è uguale a quella della foto originale, quindi si perderebbe comunque una percentuale di area non stampata
  • un collage deve essere sistemato su una superficie stabile e magari incorniciato

Here comes the negative space: mi sono chiesto, perchè non stampare solo parti dell’immagine che collocate alla giusta distanza creino nell’osservatore l’idea dell’immagine originale? Nel caso di una figura intera o un primo piano americano bastano 3 immagini orizzontali che creano una composizione verticale.

Nel caso di un panorama viceversa, tre crop verticali sono sufficienti a realizzare una idea di insieme.

Nikon Picture Controls showcasing

Starting from NikonPC preview (one by one), I made a little script to automate:

  • selection of a single picture control
  • downloading the modified preview image

Target is a gallery with ALL the previews in order to choose the preferred/best one for the photo.

Two methods: one to update the preview, another one to force a file download.

The Script


function updatePreview(index)
{    
    
js('imgPreview').onReady('onLoad', function() {
    curve.init();
    curve.initPreviewImage();
    var elmFileList = js('selFileList').elm;
    if (!elmFileList) {
        console.log("elmFileList " + index);
        return false
    }
    elmFileList.selectedIndex = index;
    var src = this.elm.src;
    this.elm = new Image();
    js(this.elm).addEvent('load', function() {
        npc.load();        
        forceDownload(index);
    }, false);
    this.elm.src = src;
});
    
}

function forceDownload(index)
{   
    var link = document.createElement('a');
    link.href = $("#cLutImage")[0].toDataURL("image/png");      
    link.download = 'Download' + index + '.png';    
    document.body.appendChild(link);
    link.click();
}

function main(index)
{       
    updatePreview(index);
}

How to launch:

  • Open https://nikonpc.com/
  • Press F12
  • Inside JS Console
    • Paste the above code
    • input main(X), where X is an available Picture Control in the page. i.e. main(4)
    • press Enter
  • DownloadX.png modified file will be downloaded

Addio Finestra Azzurra (… – 8-03-2017)

Oggi è stato un triste giorno. Una forte tempesta, che questa notte mi ha anche svegliato, ha fatto crollare uno dei simboli di Malta, o meglio di Gozo: l’Azure Window.Azure Window

Da tempo questo millenario simbolo dell’Unesco era a rischio, ma nessuno avrebbe mai pensato di svegliarsi e non trovarlo più. Prima di tutto perchè non era piccolissimo, in secondo luogo perchè era un simbolo un po’ come lo potrebbe essere la Torre di Pisa, anche se non creato dall’uomo sia chiaro.

Azure Window

Sono riuscito a rivederla due mesi fa, la corrosione era evidente ma tutti speravano che crollasse il ponte e rimanesse la roccia principale. E invece i quasi trenta metri di limestone sono caracollati come un gigante nei flutti dei mare.

Azure Window

Azure Window

Che sia anche questo un segno?

Harvest

Primo dei due proof-of-concept che ho ultimato in questi giorni (pensati durante le ferie).

Ogni tanto mi serve, data una pagina web, visualizzare tutte le immagini contenute. Perchè? Boh in questo momento neanche lo ricordo…

Ah si! Così posso passare un sito come sorgente “pulita” di immagini.

Comunque l’url della prima alfa è questo 

http://www.rlieh.com/testing/harvest/harvest.php?url=SITO&opzioni

Esempio

http://www.rlieh.com/testing/harvest/harvest.php?url=http://500px.com/glaucopater

In querystring aggiungerò varie opzioni, per il momento:

  • css, aggiunge due righe di stile 
  • format=json, genera un file json al posto dell’html

Website to Gallery

500px Page -> Feed Rss -> JSON -> Lightbox Gallery

Per fare tutto ciò una volta ci volevano dei giorni, ora si realizza tutto con Jquery e due plugin poco invasive.

Il tutto anche testabile con http://jsfiddle.net/

Piccolo update: demo salvata su jsfiddle

Il plugin di jQuery pare ora svanito nel nulla, per fortuna ne esistono ancora delle copie in rete.

Sotto il codice, qua un’anteprima a schermo intero

<head>
<script type=“text/javascript” src=“http://leandrovieira.com/projects/jquery/lightbox/js/jquery.lightbox-0.5.pack.js”>script>
    
    <script type=“text/javascript” src=“http://bobcravens.com/demos/RssDemo/scripts/jquery.jgfeed-min.js”>script>
    
<link rel=“stylesheet” type=“text/css” href=“http://leandrovieira.com/projects/jquery/lightbox/css/jquery.lightbox-0.5.css” media=“screen” />
        <script>   
    
$.jGFeed(‘http://500px.com/glaucopater/rss’,
function(feeds){
// Check for errors
if(!feeds){
// there was an error
return false;
}
// do whatever you want with feeds here
for(var i=0; i<feeds.entries.length; i++)
{
var entry feeds.entries[i];
console.log(entry);
/Entry title
//$(‘#results’).append(entry.title ‘ : ‘ entry.link 
);

var img $(“img”entry.content).attr(“src”);
var title entry.title;
var link entry.link;

$(‘#results’).append(+img +“‘ style=’width:150px;height:150px;’/>);

};

$(function() {
$(‘#results a’).lightBox({fixedNavigation:true});
});
}, 9);
    </script>   
    
head>

<body>
<div id=“results”>div>
body>

Rielaborare l’autocompiacimento

E’ buffo come a volte, alcune foto debbano come il buon vino essere apprezzate col tempo. Le foto che feci a Lara in studio ne hanno richesto parecchio, sia perchè non avevo avuto la sua liberatoria sia perchè dovevo avere tempo per rifletterci.

Altra cosa strana è che sono riuscito a ottenere qualcosa di buono da un backstage, cosa che non ritenevo possibile.

Mi ha fatto piacere, e me ne sono accorto solo recentemente, che la stessa Lara, abbia usato una mia foto nella sua homepage e da poco anche su Facebook (sono anche tra i pochi ritratti che abbia fatto e che mi piacciano).

In fine ho finalmente scelto una prima versione di watermark/frima da schiaffare sulle foto. Lo ammetto mi sono ispirato ad alcuni amici/amiche che su questo sono molto bravi. Ma non è stato lo stesso facile, sono due anni che ci studiavo sopra…

Il tempo passa, la gente fa cose diverse

Ho partecipato all’inaugurazione di un nuovo studio fotografico, fondato da ragazzi molto capaci che facevano parte di un altro studio, dove seguivo corsi in passato. Dove ho imparato molto.

Il titolo del post sta proprio a voler dire che ognuno di noi ha una particolare visione del mondo, del lavoro, delle relazioni con gli altri e appunto anche dell’arte. Se tutti ci conformassimo ad un unico pensiero, se non credessimo in noi stessi se, metti pure, non volessimo rischiare, tutto sarebbe piatto, noioso e triste.

In cinese il termine crisi ha a volte viene associato erroneamente ad opportunità. In alcuni casi ritengo sia corretto collegare i due concetti.

Un grosso in bocca al lupo allo Studio Cairoli 8!

Il cinquantino

In molti mi hanno consigliato l’acquisto di questo obiettivo, un po’ per il prezzo abbastanza abbordabile ma soprattutto per la resa finale.
Gli obiettivi con focale fissa hanno la fortuna di raggiungere f più bassi dei soliti 4,5.6 e di conseguenza raccolgono molta più luce, fattore molto utile quando si vuole dare risalto ai primi piani.

Dai pochi scatti che ho fatto ho notato come i soggetti a fuoco si stacchino armoniosamente dallo sfondo. E’ un effetto veramente gradevole.

Update: questi sono i primi risultati. La prima è stata fatta con il 55-200mm Nikkor, la seconda col 50mm

P.S. Notare il flare a 14 spicchi!

L’unico inconveniente per la mia Nikon D60 (e pure per le D40 e D40x) sta nel fatto che queste macchine non montano un motore per la gestione dell’autofocus, relegando il compito all’elettronica dell’obiettivo. Ciò porta a dovere mettere a fuoco manualmente il soggetto, procedura per chi è alle prime armi, non proprio piacevole.

Piccolo hint del Venza (e confermato da Ken Rockwell): quando il soggetto è a fuoco nel mirino in basso a sinistra compare un pallino verde di ok.

L’alternativa per questi modelli è l’acquisto del recente Nikkor 50mm 1.4 AF-S (una versione f 1.8 non è stata annunciata da Nikon), che però montalenti G (ovvero più economiche).

Phos graphis

Il mondo della fotografia è in continua evoluzione. E’ un universo di informazioni, dettagli, esperienze e consigli inestimabili.
Meccanica, ottica, elettronica, chimica ed informatica si mescolano per dare la luce a schifezze o a capolavori.
Ho però l’impressione che molti di questi aspetti rimangano generalmente nell’ombra, come argomenti di nicchia. Perchè il cinema, che è figlio primogenito della fotografia ha acquisito così tanta importanza rispetto alla fotografia? Mi spiego con un semplice esempio: pensate al nome di tre registi famosi.Ora pensate al nome di tre fotografi famosi.

Da quando la fotografia per me è diventata una passione “seria” (nel senso che mentre prima scattavo foto casualmente quando mi recavo in un posto nuovo, ora mi visito nuove locazioni proprio per fare foto) ho iniziato a trovare affascinante tutte le tecniche che si adottano a seconda dei casi: catturare al meglio un’esperienza oppure personalizzare in qualche modo un soggetto.

Dopo migliaia di scatti con la Canon A520 mi sono deciso a passare a qualcosa di più performante. Ho preso una Nikon P80, tentato dal pseduo grand’ angolo e dal potente zoom (18x). Per queste caratteristiche non sono state mantenute, ma c’era qualcosa che non mi andava. Mi sembrava che la qualità dell’immagine non fosse eccelsa, così dopo aver fatto un test: due macro dello stesso soggetto sono tornato al negozio e per poca differenza di prezzo sono entrato nel mondo della reflex: Nikon D60.
Primo shock: manca la mancanza del live view. Secondo shock: lo zoom manuale. E poi per il peso e la grandezza, la necessità di una borsa.

L’infinità di ottiche diverse, la stabilizzazione (beh questa non l’avevo neanche sulla mia Canonina).Diciamo che con le reflex digitali si è portati a fare più scatti dello stesso soggetto, perchè uno o due non bastano (sia lode alle sd corpose).Il cavaletto è veramente necessario in alcune situazioni.La velocità, il multi scatto, il raw. Alcuni degli scatti che preferisco li ho fatto con una misera 4Megapixel e infatti al momento l’unica foto che è piaciuta a qualcuno l’ha scattata proprio la A520.

Qui di seguito trascriverò, aggiornando di volta in volta, le varie tecniche che sono riuscito a riprodurre con la mie manine pacioccose e con le macchine che ho potuto utilizzare.

Modellini e modellismo

Tempo fa grazie ad un filmato trovato sul mulo ho deciso di dedicarmi al modellismo, a partire dalla creazione di stampi in gomma, resine e paste siliconiche.

Per quel poco che ho capito esistono stampi a freddo e a caldo.

Gli stampi a caldo si creano sciogliendo un composto solido (tipo questo) e versandolo in uno stampo di gesso o materiale resistente al calore.

Gli stampi a freddo si realizzano con paste siliconiche che soldificano a temperatura ambiente.

I primi hanno la comodità di poter essere riclicabili, i secondi sono più pratici (devo ancora vedere un po’ i costi di entrambe le soluzioni).

Sembra un simpatico hobby che aggrega scienze antiche: alchimia, fanservice, cazzeggio e fotografia.

Secondariamente passerei alla coloritura del modellino, fase bella ma noiosa.

Qualche shop online di modellini e die-cast

  • http://www.givemetoys.com/
    http://verycoolthings.com/vct/Neo_getpage.cgi?page=itemtoy.html&itemID=13990
    http://www.animefringe.com/
    http://toynk.com/
    http://www.maxfactory.jp/
    http://search.store.yahoo.com/cgi-bin/nsearch
    http://www.japanimport.it/p
    http://www.japanshopdistribuzione.com/
    http://www.apecollection.com/
    http://www.nippofan-magazine.it/
    http://saintmythclothesoulofchogokinbandai.forumcommunity.net/
    http://www.manga-japan.it/

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