Riflessioni sul corso di aggiornamento tecnici 2013

Il corso

Primo giorno (Alessandro Bruyere)

Secondo giorno (M° Sandro Piccirillo)

Nove commenti  •  Arti Marziali, Entropie, Judo  •   • 

Nuove regole arbitrarie IJF per le competizioni dal 2013

Prima parte (e già piovono le critiche)

Solo un arbitro sul tatami ed un arbitro al controllo video aiutato via radio da un membro della commissione arbitraria o un altro arbitro giudicheranno l'incontro.

Un sistema di rotazione verrà attivato per gli arbitri. LA giuria IJF interverrà solo quando si considerà necessario.

Ippon: per dare maggior valore "prendere solo in considerazione le tecniche con un reale impatto sul pavimento con la schiena"

Atterrare sulla posizione di ponte: tutte le situazioni di atterraggio sulla posizione di ponte saranno considerate Ippon

Penalità 

Durante l'incontro ci saranno tre shido, il quarto hansoku make (tre avvertimenti e la squalifica).

Lo shido non da punti all'avversario, solo punteggi tecnici possono dare punti sul segnapunti. 

Alla fine dell'incontro, se il punteggio è uguale, vince chi ha meno shido.

Se l'incontro continua al golden score (a causa della parità), il primo che riceve uno shido perde, oppure il primo che realizza una tecnica vince.

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Stagioni diverse

E' stato un anno lungo e impegnativo: allenamenti praticamente ininterrotti per tutti i mesi dell'anno (anche a ferragosto :P), ricominciare l'attività agonistica (con un discreto e inaspettato risultato) e la nascita di un nuovo gruppo di ragazzi e meno ragazzi pronti a "mettersi in gioco". Tre fattori che giudico molto positivi perchè fruttuosi sul piano fisico, mentale e umano.

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Kuzushi e fisica

Prima di partire il nostro amico Ali è tornato a parlare di uno dei principi del Judo: il kuzushi, ovvero rompere l'equilibrio dell'avversario.
Ancora una volta è importante ribadire come la "semplice" angolazione delle braccia durante l'esecuzione di una tecnica sia fondamentale per aumentare al massimo l'efficienza della tecnica stessa. Soprattutto per ridurre al minimo lo sforzo. 

Per esempio è fondamentale nell'esecuzione di O Soto Gari, portare la gamba di tore oltre la linea immaginaria che passa attraverso i piedi di uke per creare il corretto kuzushi. Fatto questo la falciata della gamba servirà solo a portare un uke già in equilibrio precario.

Ps spero che Ali un giorno scriva un libro...

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Ne-waza alternatives

Ieri con Alì in palestra abbiamo visto qualche metodo per uscire da un osaekomi causato da (kuzure) kesakatame e da yokoshihokatame.

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JI : Judo Intelligence

L'allenamento estivo di oggi mi ha portato a disquisire con Ali, compagno di allenamento e grande tecnico judoistico (e non solo) di quali potrebbero essere gli spunti statistici per un eventuale simulatore biomeccanico del Judo.

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Stage di Nei Dan

Sabato 25 Giugno ho seguito lo stage di Stefano Ricci (qui per la sua prestigiosa carriera agonistica) sulla gestione "interna" diciamo in varie situazioni. Diciamo che è stato uno stage abbastanza impegnativo, vuoi un po' per il caldo vuoi un po' per le numerose esercitazioni, ma sicuramente utile.

Gli esercizi per migliorare la "struttura" aiutano sia il Tai Chi, ma in generale possono essere applicati in ogni stile o arte marziale, soprattutto a terra dove prevale generalmente la tecnica sulla forza bruta. In particolare essendo anche esperto di BJJ è stato bello confrontarsi e praticare qualche tecnica a terra.

Mi è piaciuta la definizione "ricerca della qualità rispetto alla quantità" che fornisce un'idea di quanto un'arte marziale classica si distingua da sport sicuramente efficaci ma contemporaneamente troppo aggressivi (per non dire poco puliti).

Il sottotitolo del post deriva dal fatto che teoricamente il saggio maestro di Tai Chi mantiene sempre uno sguardo sereno, quasi sorridente, in quanto ogni tecnica o forma che esegue non deve richiedere sforzo o fatica.

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Stage di Nei Dan

Sabato 25 Giugno ho seguito lo stage di Stefano Ricci (qui per la sua prestigiosa carriera agonistica) sulla gestione "interna" diciamo in varie situazioni. Diciamo che è stato uno stage abbastanza impegnativo, vuoi un po' per il caldo vuoi un po' per le numerose esercitazioni, ma sicuramente utile.

Gli esercizi per migliorare la "struttura" aiutano sia il Tai Chi, ma in generale possono essere applicati in ogni stile o arte marziale, soprattutto a terra dove prevale generalmente la tecnica sulla forza bruta. In particolare essendo anche esperto di BJJ è stato bello confrontarsi e praticare qualche tecnica a terra.

Mi è piaciuta la definizione "ricerca della qualità rispetto alla quantità" che fornisce un'idea di quanto un'arte marziale classica si distingua da sport sicuramente efficaci ma contemporaneamente troppo aggressivi (per non dire poco puliti).

Il sottotitolo del post deriva dal fatto che teoricamente il saggio maestro di Tai Chi mantiene sempre uno sguardo sereno, quasi sorridente, in quanto ogni tecnica o forma che esegue non deve richiedere sforzo o fatica.

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