Le parole creano la realtà

Prima del Capodanno…

31 Dicembre

La mattina ci porta in quel di Nove, a controllare che un assegno fosse stato accettato dalla banca (perchè versandolo ad un Bancomat mi ero dimenticato di firmarlo). La peculiarità di questo avvenimento sta soprattutto nel cognome della cassiera dello sportello, la signora Zen!

La giornata procede con un tranquillo tragitto verso Venezia in una giornata molto bella, e con qualche strada maliziosa

Venezia

Molta meno gente di un tempo, ma soprattutto prezzi inferiori alla media nazionale su tante cose (trattorie comprese). Su quel del Ponte di Rialto ho il piacere di ritrovare il Prophecy insieme ad i suoi amici. Acquisto una stupenda maglietta di Venezia in stile GTA ma purtroppo non riesco a mettere le mani su una maschera in stile carnevale veneziano… 

La città conserva sempre il suo fascino, i calli la laguna e i negozietti hanno sempre qualcosa di magico. Per la prima volta ho preso la funivia che porta da Tronchetto a Piazzale Roma, molto comoda devo dire.

Ritorno in Hotel e vestizione! Ma prima della vestizione c’è un controllo del completo, in modalità sartina…

Cenone delicato e non eccessivamente pesante, innaffiato da parecchio vino bianco e spumante. Dopo la mezzanotte un simpatico spettacolo di Tango argentino ed un vetusto marpione finanziario (autore della frase citata nel titolo) cercando di charmare la compagna, suggerisce qualche idea per interessanti progetti fruttuosi… 


Dopo il Capodanno

Gita a Verona, piena all’inverosimile di visitatori, subito dopo a Sirmione, sempre affascinante. Il rientro ci porta a casetta con cena indiana e sogni strani.

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